CoMET

Collettivo Musica Elettroacustica Torino

CoMET EDU – Open Lesson

About CoMET EDU

L’obiettivo di CoMET è l’indagine della materia musicale, operata attraverso tecnologie analogiche e digitali, e applicata a innovativi spazi di espressione artistica quali performance, concerti elettronici, net-art e installazioni sonore.

CoMET EDU è il tentativo di diffondere l’estetica di CoMET attraverso la didattica e l’insegnamento. Un progetto ad ampio raggio che si rivolge alle scuole di ogni ordine e grado e al pubblico, con una serie di laboratori e progetti didattici. La lezione aperta del progetto di scuola-lavoro qui presentato è la prima uscita pubblica di CoMET EDU.

Open Lesson

Venerdì 15, dalle 17 alle 18, presso la sede centrale del Liceo Musicale Cavour (Corso Tassoni 15), si terrà la lezione aperta del percorso di alternanza scuola lavoro su musica elettronica e nuove tecnologie.

Il percorso è stato elaborato in partnership con il Conservatorio, il DAMS e il Politecnico di Torino.

La lezione aperta chiude la formazione interna organizzata dalla scuola e realizzata in collaborazione con il collettivo di musica elettroacustica CoMET.

Video Report

locandina lezione aperta

Meeting CoMET #1/#2

27 febbraio e 18 marzo 2016

@ Magazzino sul Po, Torino

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CoMET (Collettivo Musica Elettroacustica Torino) inaugura un ciclo di eventi in collaborazione con altre realtà dedite alla creazione e la divulgazione di musica elettronica d’avanguardia. l’intento è creare occasioni d’incontro e esperienze legate alla sperimentazione sonora in ambito locale e internazionale.

Sabato 27 febbraio e Venerdì 18 marzo 2016, il Magazzino sul Po (Murazzi del Po 14, lato dx, Torino) ospiterà i primi due appuntamenti di Meeting CoMET.

Sabato 27 febbraio il collettivo incontrerà Noise Delivery, realtà che si occupa di diffondere nel capoluogo piemontese i linguaggi della noise music e dell’improvvisazione totale. La line-up vedrà susseguirsi sul palco dei Magazzini il trio L.B.B. (Jean-Francois Laporte, Montreal / Carlo Barbagallo, Siracusa / Emilio Bernè, Torino), IOIOI (Cristiana F, Ancona) e Tom De Testa (Torino).

Venerdì 18 marzo sarà la volta di SØVN, giovane label indipendente trans-europea che spazia tra ambient, drone, electronica, electro-acoustic e techno music. Nell’occasione si esibiranno tre artisti del roster dell’etichetta: Adam Juraszek (Olanda), Andrea Bruera (Torino) + Guybrush (Parigi). In apertura Luca Morino (Torino).

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Un’orchestra di altoparlanti, Acusmonium Audior

locandina A3

Improvvisazioni A Catena – 30 Gennaio 2015

https://smetschool.wordpress.com/produzioni/archivio_produzioni/improvvisazioni-a-catena-3012015/

Concerto organizzato in collaborazione con il CIRMA/DAMS Università degli Studi di Torino e la Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio di Torino (SMET)

Venerdì 30 gennaio – ore 17,30
Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Torino – Via Verdi 8

nell’ambito del Convegno
“Sistema e libertà. Razionalità e improvvisazione tra filosofia, arte e pratiche umane”

Cosottini / Sbordoni
Sbordoni / Bassanese
Bassanese / Valle
Valle / CoMET
CoMET / Valle + Bassanese + Sbordoni + Cosottini

Mirio Cosottini – tromba
Alessandro Sbordoni – bayan
Stefano Bassanese – bobina elettroacustica
Andrea Valle – basso elettroacustico e objectarium
CoMET (Collettivo Musica Elettroacustica Torino) – sound computing network (Carlo Barbagallo, Alessandro Merlo, Luca Morino, Marco Amistadi, Matteo Marson, Amos Cappuccio, Giacomo Albert, Amedeo Casella, Francesco Bianchi)

Tomoko Sauvage w/ CoMET Orchestra & Rajan Craveri

CoMET 01-web

CoMET presenta:

Tomoko Sauvage w/ CoMET & Rajan Craveri
– 3 Dicembre 2014 – h. 21 –
– Superbudda – Via Valprato 68, Torino –

Evento in collaborazione con la Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio di Torino e Superbudda.

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CoMET - Maggio 2014

CoMET (Collettivo Musica Elettroacustica) presenta:

23 Maggio 2014 – Clamence: esperimenti audio-teatrali – Caffè della Caduta (Via Buniva 24, Torino)
Anteprima: https://soundcloud.com/comet2013/la-caduta-rehearsals-collage

28 Maggio 2014 – Mentalità: concerto no.1 per percussioni ed elettronica (Via Valprato 68, Torino)
Trailers: http://www.youtube.com/playlist?list=PLIf44a6uJof6tkP-PLTDc9n1kBzJpSiDG

Concerto No.1 per percussioni e elettronica – Promo Trailers 2 & 3

https://www.facebook.com/events/1419963601606622/

Mercoledì 28 Maggio 2014
Superbudda, Via Valprato 68, Torino

Concerto No.1 per percussioni e elettronica – Promo Trailer 1

Il CONCERTO NO.1 (per percussioni e elettronica) di CoMET (Collettivo Musica Elettroacustica Torino), è uno spettacolo di musica gestuale: il suono diviene teatro, la musica narrazione. Il percussionista, nell’esibizione, confrontandosi e scontrandosi con strumenti, scarti tecnologici e oggetti d’uso quotidiano straniati dalle tecnologie elettroniche, rappresenta, in una serie di cinque tableau, le inquietudini di un uomo contemporaneo immerso nel proprio mondo onirico. Alla ricerca di un’identità unitaria perduta, in bilico tra lucida consapevolezza dell’indistinto e un’emotivo abbandonarsi, affiorano i propri conflitti interiori nel confronto con un mondo post-umano, post-meccanico, post-digitale, fino al raggiungimento di un sé complesso e articolato, strumento e insieme uomo, tecnologia e natura, frutto nel contempo di mediazione e scelta. Egli, dunque, immerso in un mondo ai confini tra il privato e il globale, in cui tecnologia e natura si confondono e soverchiano, schiacciano, l’umanità primordiale, rinegozia una identità propria, contemporanea, in una lotta e in un confronto con l’ambiente che lo circonda.

Composizioni originali di Carlo Barbagallo e Lucia Urgese, Alessandro Merlo, Francesco Bianchi, Amedeo Casella, Marco Amistadi, Giacomo Albert – Interpreti: Stanislas Pili – percussioni / Carlo Barbagallo – live electronics

CONCERTO N°1: Mentalità (for percussions and electronics) by CoMET (Collective Electro-acoustic Music Torino) is a show of gestural music: sound becomes theatre, the music becomes narration. In the performance the percussionist explores and face his instruments, technological wastes, and common use objects, alienated via electronic technologies, and he represents, in a 5-tableau series, the anxieties of a modern man, immersed in his own dream world. Searching for a lost identity, balancing between lucid self-consciousness of the indistinct and an emotional indulge, his own inner conflicts emerged in the conflict with a post-human, post-mechanical, post-digital world, until reaching a complicated and articulated self-concept, instrument and man at the same time, technology and nature, resulting both from mediation and choice. He, therefore, immersed in a world to the edge from private and global, in which technology and nature confuse, merge and crush, the primeval humanity re-trade a self-identity, a contemporary one, in an endless fight with the surrounding environment.

Clamence: Esperimenti Audio Teatrali

August 2013:

Collage from the first rehearsals (Caffè della Caduta, 17-22 August 2013) of the first CoMET concert-performance of mixed arts.

The patchwork-based collective-composed performance is divided into five movements inspired by texts by Dostojevskij, Merlo, Grimm, Hemingway, Freud, Urgese. The modular performance intent will be to mix elements of different arts & media as live electronics & spazialized tape music, speech theatre & gestural movement, into an original and multifaceted idea of the concert space. We hope to make good what we have conceived. More info soon.

First Rehearsals Personnel
Alessandro Merlo – Handmade Electroacoustic Instruments, Live Electronics, Actor
Amedeo Casella – Tapes, Live Electronics, Prepared Piano, Actor
Marco Amistadi – Tapes, Live Electronics, Motion Tracking, Actor
Lucia Urgese – Acoustic Instruments, Effected Trumpet, Actor
Carlo Barbagallo – Tapes, Live Electronics, No Input Mixer, Electric Guitar

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Paesaggi con Albero al Vento

Immagine

Mostra fotografica di Ros Ventura, c/o PhLibero (Torino, Via Principessa Clotilde 85), dal 7 al 31 Ottobre 2013.

Sonorizzazione a cura di CoMET (Alessandro Merlo, Giacomo Albert, Marco Amistadi, Francesco Bianchi, Antonella Labozzetta, Carlo Barbagallo) attraverso libere re-interpretazioni da Feldman, de Sarasate, Gesualdo, Crosby.

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Nella serie di dittici intitolata Paesaggi con albero al vento (work in progress) l’artista Ros Ventura propone un taccuino di viaggio visivo che resta aperto a cogliere nuovi frammenti spazio-temporali. L’elemento iconico del paesaggio, naturale o artificiale, condensa la percezione di territori diversi resi univocamente riconoscibili. Monumenti architettonici del passato remoto o prossimo sono ritratti da una coppia di fotogrammi che suggerisce la possibilità di una sequenza binaria infinita.
Le scene mute in bianco e nero, quasi immobili, pongono il “monumento” in una dimensione ove impercettibili cambiamenti d’inquadratura svelano una traslazione minimale del tempo. Un albero, dall’esile tronco ritorto su se stesso, piegato dal vento che ne direziona le fronde, simboleggia il passo dell’artista nei luoghi della mente. Per Ros Ventura l’albero è interprete unico di un atto che condensa in sé memoria e futuro.
La trama minimale proposta dalla sequenza dei dittici in mostra rievoca con delicatezza la celebre filmografia del regista giapponese Yasujiro Ozu e nella sovrapposizione di piani diversamente definiti svela quell’incomunicabilità esistenziale celebrata con intensità dal maestro Antonioni per cui l’uomo non è più in grado di stabilire alcun rapporto primordiale con la realtà del paesaggio che lo circonda.
L’esposizione è affiancata da un intervento sonoro del Collettivo di Musica Elettroacustica di Torino: CoMET ha concepito una sonorizzazione dell’ambiente espositivo che si fonda sul piano strutturale, profondo, del legame tra monumento, memoria collettiva, interpretazione artistica e processi di visione/ascolto. L’ambiente si trasforma, così, in luogo di riflessione, reinterpretazione e riattualizzazione artistica di territori canonici dell’immaginario musicale. Vestigia, rovine, tracce mnestiche di un passato più o meno remoto si cristallizzano in un rapporto dialettico tra monumento – forma preesistente – e intervento artistico – forma attuale – capace di donare al primo nuova luce.
La riappropriazione continua e infinita di luoghi della memoria collettiva costituisce la traccia comune dello spazio espositivo, che, pur senza costruire una sincronia e una corrispondenza immediata tra i media e tra i sensi, prevede la partecipazione di questi a un medesimo principio, la costruzione di un’esperienza complessa tra le molteplici soglie nascoste nella relazione tra uomo, storia e ambiente.

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